1- Olea europaea
1- Olea europaea

OLIVO (Olea europaea L.)

Fam. Oleaceae

 

Etimologia: dal greco ἔλαιον e successivamente dal latino olīvum = olivo.

Antesi (fioritura): maggio-giugno.

L’olivo è senza dubbio l’albero più rappresentativo del nostro paesaggio agrario (foto n. 1), copiosamente menzionato in vicende storiche e mitologiche relative a tutte le civiltà e i popoli che si sono susseguiti fin dall’antichità intorno al bacino del mediterraneo.

Specie sempreverde e longeva (alcuni esemplari possono superare di gran lunga i mille anni di età), predilige clima secco e arido mostrando una certa sofferenza a periodi di bassa temperatura prolungati.

All’aumentare dell’età il tronco assume aspetto contorto, nodoso e cavo, dando spesso luogo a singolari sculture naturali di impareggiabile bellezza.

Le foglie sono opposte, semplici e coriacee, di colore verde scuro sulla pagina superiore e grigio-argenteo su quella inferiore, per la presenza di numerosi peli atti a difendere la pianta da periodi di prolungata siccità. Questa differenza si può apprezzare nelle giornate di forte vento quando le fronde vengono agitate mostrando alternativamente le due pagine, regalando forti suggestioni emotive all’osservatore.

I fiori sono piccoli, di colore biancastro, ermafroditi, raccolti in brevi pannocchie (Foto n. 2).

I frutti (olive) sono drupe di dimensione e colore variabile che maturano in autunno. Di fondamentale importanza economica, vengono utilizzate come alimento da tavola e soprattutto per la produzione del pregiato olio extravergine, ricco di molteplici proprietà salutari. Le varietà coltivate sono diverse centinaia.

Sono apprezzate anche da diverse specie di uccelli, soprattutto storni (Sturnus vulgaris) le cui spettacolari evoluzioni aeree di gruppi di diverse centinaia di individui sono ben visibili nei nostri cieli tra l’autunno e l’inverno.

 

Dal punto di vista sistematico si distinguono due varietà:

Olea europaea L. var. europea (= Olea europea var. sativa Hoffmgg. et Link), pianta coltivata e

Olea europaea var. sylvestris Brot., pianta spontanea (oleastro).

Le piante spontanee tendono a mantenere un habitus arbustivo e producono frutti di dimensioni minori; tuttavia la distinzione tassonomica tra le due varietà sembra aleatoria in quanto si è visto che le piante coltivate tendono, se non curate, a “regredire” alla forma spontanea.

 

Sul territorio della Masseria Carmine è presente un oliveto di circa 15 ettari con piante di almeno 300 anni. Nell’area a macchia ci sono invece diversi esemplari di oleastro.

2 - Olea europaea - Fiori - Foto Teo Dura
2 - Olea europaea - Fiori - Foto Teo Dura