Ophrys bertolonii subsp. bertolonii Moretti
Etimologia: il nome del genere sembra derivare dal greco οϕρύς, sopracciglio, con probabile allusione alla pelosità del labello presente nelle entità di questo genere (foto n. 1); il nome specifico è relativo al botanico bolognese Antonio Bertoloni (1775-1869), a cui la specie è stata dedicata.
Antesi (fioritura): aprile-maggio.
Pianta di piccole dimensioni, alta in genere non più di 25 cm, con foglie raccolte in rosetta basale, le cauline di dimensioni minori e guainati (foto n. 2).
Infiorescenza lassa e pauciflora, composta in genere da massimo 7 fiori di dimensioni medio-grandi. Sepali ovato-lanceolati, di colore variabile dal rosa al bianco-verdastro, con strie longitudinali verdastre; petali più piccoli, lineari- lanceolati, di colore rosa più intenso. Labello relativamente grande, intero, insellato, di colore nero con pelosità marginale leggermente più chiara, con macula lucida e brillante, in genere a forma di scudo, posta in prossimità dell’apice. Apicolo di colore verde-giallastro, ad apice ottuso e ben evidente (foto n. 2-3).
Vegeta in spazi aperti e soleggiati come prati, garighe, bordi stradali, radure e boschi chiari.
In provincia di Taranto la specie è comune e uniformemente distribuita;
sul territorio della Masseria Carmine è presente con pochi esemplari distribuiti nelle aree a macchia e sui bordi dei sentieri tra gli uliveti.
Note: Il nome italiano di questa specie è “Uccellino allo specchio” per via della parte terminale del ginostemio, appuntita, che somiglia al becco di un uccellino che si riflette nella macula lucida, simile ad uno specchio, del labello (foto n. 3).